18.2.09

il "Dietro le quinte", 9 gennaio 2009

Mentre Barbara e Alessandro gestivano l’intero evento dal tavolo dei relatori, noi, alle spalle della platea, ci occupavamo di tutto ciò che non era visibile e che doveva restare tale.
Ci siamo divisi:
Antonella e Chiara all’accoglienza: in ogni momento sapevano quanta gente era all’interno della sala e quanti ancora potevano arrivare.
Angelo filmava e fotografava di continuo, rendendo possibile la documentazione integrale della giornata.
Giuseppe gestiva il video proiettore e la parte tecnica delle presentazioni dei relatori.
Rocco e Michele si dividevano tra l’ingresso dei partecipanti e la sala.
Sara addetta alla stampa et variae.
È stata la nostra prima manifestazione e come tale avevamo paura che qualsiasi cosa potesse andare storto. Così divisi, ognuno di noi sapeva cosa e come fare affinchè filasse tutto liscio, come pianificato!
Pensavo che fosse più semplice, che l’organizzazione concordata fino al giorno prima sarebbe stata più che sufficiente al buon andamento dell’evento! Ma mi sbagliavo.. bisogna calcolare ogni dettaglio non solo prima ma soprattutto durante! Gli incalzanti e repentini cambi di programma! Le luci da accendere e spegnere; il numero dei partecipanti da comunicare previamente al ristoratore; coordinare i tempi delle relazioni in prossimità delle pause; aspettare, telefonare, ricevere le testate giornalistiche; dove sono finite le targhe?!; salutare cordialmente chi purtroppo andava via in mattinata; rispondere al telefono per dare indicazioni stradali a chi non conosceva il luogo dove ci trovassimo; di nuovo comunicare il numero delle presenze al ristoratore; avvicinarsi ad Alessandro con discrezione per raccogliere informazioni utili o per dargliene;
Correre camminare, correre camminare, sorridere, correre e camminare…così fino alla fine, fino a quando non si sono spente le luci. Troppo stanchi per dormire, troppo a pezzi per restare svegli!..seduti lì, sulla prima sedia capitata a tiro…nella platea ormai vuota.
Ma ce l’abbiamo fatta!

Sara Taddei - Associazione I Calanchi

9.2.09

8 Gennaio 2009, il Convegno





Nervosi e affaccendati arriviamo all'8 gennaio. Gli obiettivi da raggiungere con la realizzazione del Convegno sono di mirare "alla tutela, riqualificazione e valorizzazione dell’area calanchiva, spesso e impropriamente considerata “desertica”. Questo patrimonio paesaggistico- naturalistico dall’indiscusso valore scientifico, però, è costantemente soggetto a fenomeni erosivi, a denudazioni e frane, a incendi nonché ad interventi antropici deleteri quali l’utilizzo dei calanchi come discariche abusive. Attraverso una corretta informazione scientifica si vuole sensibilizzare al rispetto e all’amore per questo patrimonio naturale, promuovere inoltre una sua tutela discutendo di legislazione in materia ambientale, di opere, infrastrutture e progetti mirati alla riqualificazione dell’area, al suo recupero così che possa ancor più qualificarsi come fonte di sviluppo sociale e culturale." - brano tratto dal progetto del Convegno - . Ma andiamo per gradi: i relatori ed i loro interventi. Premesso che la disponibità e gentilezza di tutti loro non ha avuto limiti, con la presentazione ufficiale dell'Associazione ai presenti iniziava il convegno " I Calanchi: tutela e promozione". Il geologo Pietro Cisterna ci introduce subito nell'ambito della "informazione" e spiega dettagliatamente cosa sono i calanchi, la loro formazione, in quali forme possono distinguersi, soffermandosi sull'esame della morfologia calanchiva nelle argille grigio-azzurre di Pisticci. In seguito prende la parola il Comandante della Forestale della Provincia di Matera ing. Giove: in Italia manca o mostra pesantissime lacune, una legislazione in materia ambientale ed è facile che reati, anche a danno dei calanchi, restino impuniti. I calanchi patrimonio storico ed archeologico: la relazione del dott. De Siena sulle forme insediative dell'antichita, su antiche testimonianze architettoniche, ingegneristiche, produzioni ceramiche, incanta -letteralmente- tutti. Salvaguardia prima e valorizzazione poi, gli scopi di una proposta di istituzione di un Parco Regionale dei Calanchi curata dal WWF Basilicata ed illustrata per l'occasione proprio dal presidente regionale dell' organizzazione, dott. Mazzilli. Una progressiva desertificazione, attività antropiche deleterie, sono le tematiche affrontate sotto diversi aspetti nell'ambito della "sensibilizzazione" dal dott. Pelazza che incentra il discorso nella direzione dello sviluppo sostenibile, nel rapporto tra economia e ambiente con la necessità di preservare la qualità del patrimonio naturale e con la consapevolezza che, essendo le risorse del pianeta tendenzialmente esauribili, dovessero essere rivisti ed equilibrati i modelli di sviluppo.
Un intervento "accorato" è quello del sindaco del Comune di Pisticci ing. Leone, il quale commenta il suo filmato-documentario, proiettato per l'occasione, sui calanchi di Pisticci e sull'abitato dello stesso, quanto mai attinente al contesto. "Giovani motivati a dare il loro contributo verso il territorio cui appartengono a testimonianza dell'amore che essi gli mostrano e del desiderio di credere ed investire ancora in questa terra" sono poi le parole indirizzate al nostro gruppo. Noi?... Crediamo ed investiremo tutte le forze necessarie in questo territorio ma ci aspettiamo disponibilità costante ad un dialogo che sia sempre costruttivo, disponibilità ad una collaborazione forte e duratura nel tempo.

Nella tranche finale i progetti, le proposte, gli investimenti possibili o il "tempo delle risposte", se così si vuole, a quelle domande che, noi per primi, ci eravamo posti in fase di progettazione del convegno. I calanchi ospitano diverse discariche, abusive e non, e quella comunale è ai limiti delle sue capacità. Una alternativa ai metodi tradizionali nel trattamento dei rifiuti solidi urbani che allontani i fantasmi di possibili incenitori, trattamenti inquinanti e sprechi economici, ce la offre il dott. P. Plescia dell'Istituto di Studi sui materiali nonostrutturati del CNR di Roma: dopo una presentazione del THOR, progetto che consente di ottimizzare i processi di differenziazione dei rifiuti e rendere le comunità indipendenti dal punto di vista energetico, il dott. Plescia illustra il progetto Energyland che, senza combustione e con lo smaltimento del percolato, recupera e ripristina discariche di rifiuti solidi urbani per la produzione di energia elettrica.
Analisi della flora e dei percorsi nei calanchi di Pisticci per cogliere le diverse occasioni di sviluppo che il territorio offre, sono poi le tematiche portate all'attenzione dal prof. R. Gaeta dell' Itas "G. Cerbona" di Marconia. Infine la presentazione dei progetti "In & Out" e "Accalanchiamoci" nati dalla collaborazione dell'Associazione I Calanchi con le associazioni Lykeios e Radio C.B. Soccorritori: un dentro e fuori i borghi il primo ed un reale progetto di un parco nei calanchi il secondo.
Teniamo tanto alla fase della progettazione, vogliamo credere con tutte le nostre forze che davvero possa cambiare qualcosa... Rossana, dell' Associazione Lykeios, che ha fatto da portavoce nella presentazione al "trio associativo" era emozionata, aveva "tese" le corde vocali perchè sperava che chi era lì sentisse e prendesse in considerazione tutto ciò che era stato detto, ma soprattutto sperava si sentisse che noi, "ragazzi motivati", lavoriamo perchè "VOGLIAMO RESTARE QUI".




3.2.09

Ottobre, Novembre, Dicembre 2008


Da subito abbiamo pensato a qualcosa che potesse lanciare nel panorama sociale la nascita del gruppo, ad un evento che potesse marchiare a fuoco il nome della neonata Associazione I Calanchi. Il nostro logo e nominativo ci suggeriscono di inaugurare le attività con un convegno proprio sui calanchi, e dopo diversi incontri ci sono già chiari gli elementi da sviluppare ed analizzare: informazione scientifica, sensibilizzazione ed approfondimenti sulle emergenze dell'area calanchiva e progettazione, ovvero quali azioni potevano attivare una dinamica di tutela e promozione del territorio. Partendo dal presupposto che non si può divulgare "conoscenza" senza prima "conoscere" in prima persona, cerchiamo risposte alla domanda: cosa è un calanco? Ci rispondono diversi studi, relazioni di geologi, passeggiate, schemi. I nostri incontri diventano occasione di studio, analisi approfondita e da lì ad individuare quali erano le questioni da affrontare nell'ambito della "sensibilizzazione" il passo è breve. Non ci pesa sacrificare interi fine settimana all'organizzazione del convegno - parecchi di noi studiano fuori sede - , non ci pesa la mole di lavoro: bisognava fare in modo che il cerchio si chiudesse. Ecco così individuata l'emergenza discariche, la desertificazione, gli incendi, l'inquinamento, tutto analizzato nei minimi dettagli. Facevamo in modo che ogni dubbio e ogni domanda potessero trovare soluzione, non importava caricare mille volte il cellulare, girare per ore in internet, leggere e rileggere articoli e spendere un patrimonio in benzina... Arrivati così all'ambito della "progettazione" ci era chiaro il DOVE e il COME intervenire.
3 mesi, 12 fine settimana, il 70% dei feriali, tutto deciso di allargare con degli esperti l' 8 gennaio dell'anno nuovo...

2.2.09




Metaponto sabato 15 novembre 2008

"Tutta un'altra scoria".

Eravamo lì e la pioggia non c'ha fermato. Manifestazione pacifica, un incontro a cinque anni dall' anniversario del Decreto-Scanzano sulle scorie nucleari per discutere e fare un pò i conti col neo-colonialismo petrolifero in Basilicata. Siamo al paradosso - molto petrolio=nessuno sviluppo - senza contare i gravi rischi per la salute del cittadino. La "Lucania Saudita" sta esaurendo tutte le sue energie mentre la classe politica resta a guardare ed affonda sempre più la lama per un posto in "poltrona". Ma il lucano vede e sa, è umile, ha le mani nere e nodose dal lavoro e dai calli, mani dure che se testardamente si stringono a pugno...

il Quotidiano mercoledì 5 novembre 2008
Interazione e collaborazione, un confronto costruttivo, si chiede all' Amministrazione Comunale di Pisticci per la salvaguardia di un territorio che troppe piaghe ha da sanare. Viene così richiesto al Sindaco di Pisticci un consiglio comunale aperto sulle trivellazioni petrolifere previste sulla fascia jonica, sulle emergenze ambientali e sulle attività estrattive in territorio comunale: richiesta troppo generica che crea i presupposti per non concedere l'incontro. Comunque si potrà porre all'attenzione di tutta la giunta le varie tematiche; infatti il Presidente del Consiglio Comunale, avv. G. D'Onofrio, ci offre la possibilità di relazionare, quando se ne avverte la necessità, in sede di Consiglio.

il Quotidiano martedì 28 ottobre 2008
L' Associazione I Calanchi promuove un incontro di associazioni del Comune di Piticci per informare e sensibilizzare alle emergenze ambientali del territorio: non c'è spazio per l'indifferrenza, il benessere nostro dipende dal benessere della nostra terra.

il Quotidiano mercoledì 8 ottobre 2008
"Promuovere il territorio e perseguirne la sua tutela" : le prime battute di un articolo che formalmente presenta l' Associazione, il direttivo, gli obiettivi ed i primi progetti al pubblico. Foto, articoli e comunicati per seguire passo dopo passo, post dopo post, tutte le nostre attività.

1.2.09


Ecco il direttivo dell' Associazione I Calanchi al momento dei festeggiamenti per la nascita del sodalizio a settembre del 2008. Motivati e sereni ma soprattutto INSIEME siamo pronti a vivere questa splendida avventura...