9.2.09

8 Gennaio 2009, il Convegno





Nervosi e affaccendati arriviamo all'8 gennaio. Gli obiettivi da raggiungere con la realizzazione del Convegno sono di mirare "alla tutela, riqualificazione e valorizzazione dell’area calanchiva, spesso e impropriamente considerata “desertica”. Questo patrimonio paesaggistico- naturalistico dall’indiscusso valore scientifico, però, è costantemente soggetto a fenomeni erosivi, a denudazioni e frane, a incendi nonché ad interventi antropici deleteri quali l’utilizzo dei calanchi come discariche abusive. Attraverso una corretta informazione scientifica si vuole sensibilizzare al rispetto e all’amore per questo patrimonio naturale, promuovere inoltre una sua tutela discutendo di legislazione in materia ambientale, di opere, infrastrutture e progetti mirati alla riqualificazione dell’area, al suo recupero così che possa ancor più qualificarsi come fonte di sviluppo sociale e culturale." - brano tratto dal progetto del Convegno - . Ma andiamo per gradi: i relatori ed i loro interventi. Premesso che la disponibità e gentilezza di tutti loro non ha avuto limiti, con la presentazione ufficiale dell'Associazione ai presenti iniziava il convegno " I Calanchi: tutela e promozione". Il geologo Pietro Cisterna ci introduce subito nell'ambito della "informazione" e spiega dettagliatamente cosa sono i calanchi, la loro formazione, in quali forme possono distinguersi, soffermandosi sull'esame della morfologia calanchiva nelle argille grigio-azzurre di Pisticci. In seguito prende la parola il Comandante della Forestale della Provincia di Matera ing. Giove: in Italia manca o mostra pesantissime lacune, una legislazione in materia ambientale ed è facile che reati, anche a danno dei calanchi, restino impuniti. I calanchi patrimonio storico ed archeologico: la relazione del dott. De Siena sulle forme insediative dell'antichita, su antiche testimonianze architettoniche, ingegneristiche, produzioni ceramiche, incanta -letteralmente- tutti. Salvaguardia prima e valorizzazione poi, gli scopi di una proposta di istituzione di un Parco Regionale dei Calanchi curata dal WWF Basilicata ed illustrata per l'occasione proprio dal presidente regionale dell' organizzazione, dott. Mazzilli. Una progressiva desertificazione, attività antropiche deleterie, sono le tematiche affrontate sotto diversi aspetti nell'ambito della "sensibilizzazione" dal dott. Pelazza che incentra il discorso nella direzione dello sviluppo sostenibile, nel rapporto tra economia e ambiente con la necessità di preservare la qualità del patrimonio naturale e con la consapevolezza che, essendo le risorse del pianeta tendenzialmente esauribili, dovessero essere rivisti ed equilibrati i modelli di sviluppo.
Un intervento "accorato" è quello del sindaco del Comune di Pisticci ing. Leone, il quale commenta il suo filmato-documentario, proiettato per l'occasione, sui calanchi di Pisticci e sull'abitato dello stesso, quanto mai attinente al contesto. "Giovani motivati a dare il loro contributo verso il territorio cui appartengono a testimonianza dell'amore che essi gli mostrano e del desiderio di credere ed investire ancora in questa terra" sono poi le parole indirizzate al nostro gruppo. Noi?... Crediamo ed investiremo tutte le forze necessarie in questo territorio ma ci aspettiamo disponibilità costante ad un dialogo che sia sempre costruttivo, disponibilità ad una collaborazione forte e duratura nel tempo.

Nella tranche finale i progetti, le proposte, gli investimenti possibili o il "tempo delle risposte", se così si vuole, a quelle domande che, noi per primi, ci eravamo posti in fase di progettazione del convegno. I calanchi ospitano diverse discariche, abusive e non, e quella comunale è ai limiti delle sue capacità. Una alternativa ai metodi tradizionali nel trattamento dei rifiuti solidi urbani che allontani i fantasmi di possibili incenitori, trattamenti inquinanti e sprechi economici, ce la offre il dott. P. Plescia dell'Istituto di Studi sui materiali nonostrutturati del CNR di Roma: dopo una presentazione del THOR, progetto che consente di ottimizzare i processi di differenziazione dei rifiuti e rendere le comunità indipendenti dal punto di vista energetico, il dott. Plescia illustra il progetto Energyland che, senza combustione e con lo smaltimento del percolato, recupera e ripristina discariche di rifiuti solidi urbani per la produzione di energia elettrica.
Analisi della flora e dei percorsi nei calanchi di Pisticci per cogliere le diverse occasioni di sviluppo che il territorio offre, sono poi le tematiche portate all'attenzione dal prof. R. Gaeta dell' Itas "G. Cerbona" di Marconia. Infine la presentazione dei progetti "In & Out" e "Accalanchiamoci" nati dalla collaborazione dell'Associazione I Calanchi con le associazioni Lykeios e Radio C.B. Soccorritori: un dentro e fuori i borghi il primo ed un reale progetto di un parco nei calanchi il secondo.
Teniamo tanto alla fase della progettazione, vogliamo credere con tutte le nostre forze che davvero possa cambiare qualcosa... Rossana, dell' Associazione Lykeios, che ha fatto da portavoce nella presentazione al "trio associativo" era emozionata, aveva "tese" le corde vocali perchè sperava che chi era lì sentisse e prendesse in considerazione tutto ciò che era stato detto, ma soprattutto sperava si sentisse che noi, "ragazzi motivati", lavoriamo perchè "VOGLIAMO RESTARE QUI".




Nessun commento:

Posta un commento